V.I.A. postuma: il via libera della Corte U.E.?
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01 Marzo 2018

V.I.A. postuma: il via libera della Corte U.E.?

di MDA
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La Corte di Giustizia U.E. ammette valutazione di impatto ambientale ex post, condizionata da regolarizzazione post-costruzione, purché non permetta elusioni delle norme UE e consideri impatti ambientali passati.

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha riconosciuto, a determinate condizioni, la possibilità di effettuare una valutazione di impatto ambientale ex post. I giudici europei hanno precisato che il diritto dell’Unione, da un lato impone agli Stati membri di rimuovere le conseguenze illecite di tale omissione, dall’altro, non osta a che una valutazione di tale impatto sia effettuata a titolo di regolarizzazione, dopo la costruzione e la messa in servizio dell’impianto interessato, a condizione che le norme nazionali che consentono tale regolarizzazione non offrano agli interessati l’occasione di eludere le norme di diritto dell’Unione o di disapplicarle e purché la V.I.A. postuma non si limiti all’impatto futuro di tale impianto sull’ambiente, ma prenda in considerazione altresì l’impatto ambientale intervenuto a partire dalla sua realizzazione (Corte di Giustizia U.E., 26.07.2017 – cause riunite C-196/16 C-197/16 – Comune di Corridonia e a. c. Provincia di Macerata).

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