Usura Sopravvenuta: Orientamento Giurisprudenziale
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02 Maggio 2018

Usura Sopravvenuta: Orientamento Giurisprudenziale

di MDA
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Usura sopravvenuta: le prime e recenti applicazioni dei principi enunciati dalla Cassazione a SS.UU. in Sentenza n. 24675/2017, anche ai contratti di conto corrente.

La sentenza della Suprema Corte a Sezioni Unite del 19.10.2017 n. 24675 ha risolto la questione interpretativa sull’ammissibilità e la rilevanza della cosiddetta “usura sopravvenuta” nei contratti di prestito, sia anteriori alla Legge 108/96 che successivi ma con tassi iniziali inferiori alla soglia di usura. La Corte ha stabilito che, di regola, l’usura sopravvenuta è irrilevante, a meno che non sia riconducibile alla volontà della banca e non sia causata da variazioni del tasso di mercato.

Questa interpretazione è stata seguita dalla Corte d’Appello di Venezia nella sentenza del 10.01.2018, n. 16, che ha ritenuto applicabile al conto corrente il principio dell’irrilevanza dell’usura sopravvenuta. Anche il Tribunale di Padova, il Tribunale di Vicenza e il Tribunale di Venezia, in alcuni casi seguiti dallo Studio MDA, hanno seguito questa interpretazione, focalizzandosi sul superamento del tasso soglia dovuto alla volontà della banca anziché a variazioni di mercato.

Questa tendenza giurisprudenziale è supportata dalla Cassazione, che ha affermato che lo scopo della normativa sull’usura non è quello di calmierare il mercato, ma piuttosto di contrastare l’usura. Di conseguenza, una volta esclusa l’usura originaria, sarebbe superfluo indagare ulteriormente sull’eventuale usura sopravvenuta non riconducibile alla volontà della banca (Suprema Corte a Sezioni Unite del 19.10.2017 n. 24675).

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