Made in Italy e nuove opportunità di tutela dell’innovazione per le imprese.
News
21 Luglio 2023

Made in Italy e nuove opportunità di tutela dell’innovazione per le imprese.

di MDA
su Diritto e Rovescio
share
Il disegno di legge "Made in Italy" del Governo include misure per sostenere imprese italiane attraverso la valorizzazione della sostenibilità e la transizione digitale.

Alla fine di maggio il Governo ha approvato il disegno di legge “Made in Italy” che contiene, tra le altre misure, norme per la valorizzazione, la promozione e la tutela delle imprese italiane secondo principi di sostenibilità ambientale ed al fine di favorire la transizione digitale dei processi produttivi.

Tra le novità in attesa di conferma vi sono quelle volte ad incentivare e finanziare la brevettazione delle idee innovative da parte delle startup e piccole imprese, anche attraverso crediti d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo e detrazioni fiscali (patent box) per i costi sostenuti per la realizzazione di prodotti o processi di produzione innovativi in vista del raggiungimento di obiettivi di transizione ecologica e digitale. Altrettando è previsto per il design industriale ed altri titoli di proprietà intellettuale a salvaguardia delle filiere tipiche e tradizionali italiane, come il tessile/moda e l’agroalimentare.

Il brevetto è in effetti un formidabile strumento commerciale che consente alle imprese sia di proteggere i propri investimenti in ricerca e innovazione, evitando che altri li utilizzino gratuitamente, sia di accrescere i propri profitti attraverso lo sfruttamento economico di diritti di uso in licenza. Rappresenta uno degli asset più importanti da proteggere ed eleva l’immagine aziendale a conferma del livello di specializzazione e capacità tecnologica raggiunta.

A questo proposito un’ulteriore spinta all’innovazione competitiva anche per le imprese italiane potrà venire dalla recente entrata in vigore il 1° giugno 2023 dell’Accordo internazionale sul Tribunale Unificato dei Brevetti (TUB) che avvia una nuova era nel campo della tutela brevettuale, quella del così detto brevetto unitario. La riforma si fonda su due pilastri: la creazione di un brevetto europeo con effetto unitario (“UP” – Unitary Patent) e l’istituzione di un tribunale multinazionale e competente per le controversie sui brevetti paneuropei, il Tribunale Unificato dei Brevetti (“UPC” – Unified Patent Court).

Il nuovo titolo con effetto unitario non si sostituisce alla tutela brevettuale oggi esistente a livello nazionale (UIBM) e a livello europeo (EPO) ma si affianca a questa e consente di ottenere e mantenere contemporaneamente ed automaticamente la protezione brevettuale esclusiva estesa a tutti i paesi che hanno ratificato l’Accordo TUB (al momento 17 paesi europei a cui seguiranno altri 7 paesi ancora in attesa di ratifica).

Si tratta di un sistema di protezione che ha il vantaggio di consentire anche alle piccole e medie imprese di ridurre al minimo i costi di investimento e gli oneri amministrativi di mantenimento della proprietà intellettuale con efficacia estesa al territorio europeo stimolando la ricerca, lo sviluppo e gli investimenti nel campo dell’innovazione e contribuendo a promuovere la crescita e la competitività nel mercato europeo.

Anche sul piano della lotta alla contraffazione e della tutela della proprietà industriale la riforma apporterà notevoli vantaggi per i titolari di brevetti, primo tra tutti la possibilità di avvalersi di un unico procedimento per accertare la contraffazione ed ottenere provvedimenti di cessazione degli illeciti contraffattori estesi ed efficaci in tutti i territori dei paesi membri, rivolgendosi ad un’unica sede giudiziaria e senza la necessità di reiterare l’azione.

Va accolta con molto favore per l’intero sistema nazionale la recente decisione del Comitato Amministrativo del TUB di istituire, accanto alla sezione centrale con sede a Parigi ed alla sede di Monaco di Baviera, entrambe già operative, una seconda sede distaccata a Milano, in luogo di Londra, che diventerà operativa tra un anno a giugno 2024 e che avrà competenza esclusiva anche per le azioni di nullità e accertamento negativo.

Alla luce di tale riforma appare fondamentale per le nostre aziende, comprese le piccole e medie imprese che operano ed esportano in altri mercati, compiere una valutazione strategica che tenga conto del mutato contesto al fine di ottimizzare le possibilità di sfruttamento del proprio portafoglio brevettuale diversificandolo a seconda delle esigenze del proprio business (il brevetto unitario è senza dubbio conveniente se deve interessare pluralità di mercati mentre il brevetto europeo è più flessibile) ed al tempo stesso evitare i rischi o cogliere le opportunità connessi alla possibilità di azioni centralizzate avanti giudici, anche tecnici, altamente specializzati in tempi molto più brevi rispetto a quelli dei tribunali ordinari.

 

Avvocati

Partners MDA Studio Legale

Venezia- Padova – Treviso

gli autori